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Problemi respiratori e ORL

Polmonite

REDATTO DA UN MEDICO
La polmonite è un’infezione acuta del tessuto polmonare che colpisce gli alveoli, le piccole sacche situate all’estremità dei bronchi, dove avvengono gli scambi tra aria e sangue. È per lo più di origine batterica o virale e provoca un’infiammazione con accumulo di liquido infiammatorio o di pus negli alveoli.

Questo accumulo ostacola i normali scambi di gas e riduce l’ossigenazione del sangue. La polmonite può verificarsi a qualsiasi età, ma è più comune e più grave nei neonati, nelle persone anziane e nei pazienti con malattie croniche o immunodepressi. Costituisce un’importante causa di ricovero ospedaliero e può portare a gravi complicazioni.

  • Che cos’è la polmonite?
  • Quali sono i sintomi?
  • Cosa fare se ho la polmonite?

La polmonite in breve

GravitàLa polmonite è un’infezione grave che può progredire rapidamente se non trattata. Può causare insufficienza respiratoria acuta e complicazioni sistemiche.
Durata mediaLa polmonite è un’infezione acuta che può durare da pochi giorni a diverse settimane. Un trattamento adeguato consente generalmente un rapido miglioramento dei sintomi.
SintomiI sintomi possono includere febbre, tosse secca o grassa, affanno, dolore toracico durante la respirazione, brividi e marcata stanchezza.
TrattamentiIl trattamento prevede l’assunzione di antibiotici nelle forme batteriche, associata al riposo. Nei casi più gravi può essere necessario ricorrere all’ossigenoterapia o al ricovero ospedaliero.
Nei bambiniLa polmonite è comune nei bambini, in particolare sotto i cinque anni. Può manifestarsi con respiro rapido, difficoltà di alimentazione o stanchezza inusuale.

Definizione di polmonite

La polmonite è un’infezione del parenchima polmonare che comporta l’infiammazione degli alveoli. Si sviluppa quando agenti infettivi, per lo più batteri o virus, penetrano nelle vie respiratorie e raggiungono queste strutture. L’organismo mette quindi in atto una reazione infiammatoria con un afflusso di cellule immunitarie e liquido infiammatorio negli alveoli. Gli alveoli, normalmente pieni d’aria, si riempiono parzialmente o totalmente di questo liquido, che ostacola lo scambio di gas tra aria e sangue.Questa alterazione a livello della membrana alveolo-capillare comporta una diminuzione dell’ossigenazione del sangue (ipossiemia), che provoca affanno e affaticamento. La polmonite può insorgere come patologia primaria o come conseguenza di un’infezione delle vie respiratorie superiori. I fattori di rischio includono l’età avanzata, il tabagismo, le malattie respiratorie croniche, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’alcolismo, alcune malattie neurologiche e l’immunodepressione. Complicazioni:
Se non trattata, la polmonite può evolvere aggravando l’insufficienza respiratoria fino a una forma acuta, con necessità di supporto ventilatorio. Possono verificarsi complicanze locali, come versamento pleurico o ascesso polmonare. L’infezione può anche diffondersi nel flusso sanguigno e tramutarsi in una sepsi, con il rischio di shock settico talvolta fatale. Nei pazienti fragili, può inoltre portare allo scompenso di malattie croniche, in particolare cardiache o respiratorie.
Per saperne di più
I diversi tipi di polmonite
Polmonite acuta acquisita in comunità
Si tratta della forma più comune che viene contratta al di fuori dell’ambiente ospedaliero, nei contesti di vita quotidiana. Rappresenta circa la metà dei casi e può richiedere il ricovero ospedaliero nel 25-30% delle situazioni. I sintomi si manifestano spesso rapidamente, con febbre, tosse e condizioni generali alterate.
Polmonite acquisita in ospedale (nosocomiale)
Si tratta della forma che si sviluppa dopo almeno 48 ore dall’ospedalizzazione ed è spesso associata a cure pesanti, in particolare la ventilazione assistita con intubazione. I batteri in questione sono spesso resistenti agli antibiotici, il che complica il trattamento. Di solito colpisce i pazienti già fragili.
Polmonite da aspirazione
È causata dall’inalazione accidentale di sostanze quali cibo, liquidi o vomito (via sbagliata). Riguarda soprattutto le persone con problemi di deglutizione, ad esempio dopo un ictus o in caso di malattia neurodegenerativa avanzata. Può verificarsi anche in persone in stato di alterazione della coscienza.
Polmonite da germi opportunisti
Questo tipo di polmonite si manifesta nelle persone con un sistema immunitario indebolito, in particolare nei pazienti affetti da HIV o sottoposti a chemioterapia. Gli agenti infettivi in questione sono generalmente innocui nelle persone sane, ma diventano patogeni in questo contesto.

Quali sono i sintomi della polmonite?

La polmonite si manifesta generalmente con febbre, tosse secca o grassa, affanno e dolori al torace durante la respirazione. Possono essere presenti anche brividi e affaticamento.

In presenza di tali sintomi, seguo i consigli pratici, assumo i farmaci prescritti e tengo d’occhio il mio stato di salute.
  • Se la febbre persiste per più di tre giorni dopo l’inizio del trattamento.
  • Se la tosse o la stanchezza persistono o peggiorano.

    provvedo a consultare il mio medico curante entro qualche giorno.
  • Se ho difficoltà respiratorie, forte affanno o respiro accelerato.
  • Se ho dolori al torace.
  • Se il mio stato generale peggiora (grave affaticamento, malessere).
  • In caso di confusione, soprattutto negli anziani.
  • Se le mie condizioni peggiorano nonostante il trattamento.
  • Nei bambini: se hanno meno di sei mesi, se hanno difficoltà ad alimentarsi, vomito, segni di disidratazione o malessere evidente (respirazione difficoltosa, pallore, scarsa reattività).

    provvedo a consultare un medico d’urgenza.

Cosa fare se ho la polmonite?

Consigli pratici da seguire
  • Riposare la voce per evitare di aggravare l’infiammazione.
  • Assumere liquidi per mantenere le corde vocali umide.
  • Utilizzare un umidificatore per mantenere l’aria dell’ambiente umida.
  • Evitare gli agenti irritanti come il fumo di tabacco o l’inquinamento atmosferico.
  • Assumere analgesici per alleviare il dolore o antinfiammatori se necessario.

Farmaci contro la polmonite

Farmaci inalatori
  • Farmaci inalatori o broncodilatatori in determinate situazioni per migliorare la respirazione
Farmaci per via orale
  • Antibiotici in caso di polmonite batterica
  • Paracetamolo per alleviare il dolore e far abbassare la febbre
  • Analgesici e antipiretici per ridurre il malessere
Saperne di più
Cosa fa in questo caso il medico?
Il medico effettua una valutazione clinica che comprende l’auscultazione dei polmoni e il controllo della frequenza respiratoria. Può prescrivere anche una radiografia (o una TAC) dei polmoni per confermare la diagnosi. Possono essere eseguiti ulteriori accertamenti, come un esame del sangue o una misurazione della saturazione di ossigeno. Il trattamento viene adattato alla causa e alla gravità. Nelle forme più gravi o nei pazienti a rischio, può essere valutato il ricovero ospedaliero. Viene messo in atto un follow-up per monitorare il decorso della malattia.

Come prevenire una reinfezione

Cause e fattori scatenanti
La polmonite insorge più spesso dopo un’infezione respiratoria o quando le difese immunitarie sono indebolite. Il tabagismo, l’età avanzata, le malattie croniche e alcune infezioni virali ne favoriscono l’insorgenza, alterando i meccanismi di difesa polmonare.
Prevenzione
  • Mantenere uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata, sonno adeguato, attività fisica regolare).
  • Smettere di fumare.
  • Lavarsi regolarmente le mani e, in caso di sintomi, indossare la mascherina nei luoghi affollati e in presenza di persone fragili.
  • Sottoporsi ai vaccini (influenza, pneumococchi, Haemophilus influenzae di tipo B nei neonati).
  • Consultare il medico se i sintomi respiratori persistono.

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