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Salute metabolica

Cosa fare per favorire la salute metabolica

REDATTO DA UN MEDICO
Per migliorare la salute metabolica non occorre stravolgere improvvisamente il proprio stile di vita, quanto piuttosto costruire abitudini progressivamente più equilibrate. Questi adeguamenti graduali consentono di limitare il rischio di malattie croniche come il diabete, l’ipertensione o alcune malattie epatiche. La salute metabolica si coltiva giorno per giorno e i benefici possono essere percepiti già in tempi brevi. In Svizzera, dove quasi un adulto su due è in sovrappeso o obeso, le misure di prevenzione sono diventate una priorità di salute pubblica. La buona notizia è che è sempre possibile intervenire, a qualsiasi età e indipendentemente dalla situazione di partenza: anche piccoli accorgimenti, se costanti nel tempo, possono avere effetti significativi.

  • Quali sono i quattro pilastri fondamentali?
  • È necessario consultare un professionista?
  • Cosa fa il medico?

Salute metabolica: perché intervenire subito

Benefici osservati
I miglioramenti più comuni includono una riduzione del girovita, una maggiore sensibilità all’insulina, una diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo LDL, un migliore controllo della pressione arteriosa e un impatto positivo sull’umore, la concentrazione e la gestione dello stress.

Da dove iniziare? I quattro pilastri fondamentali

Mangiare meglio, senza rinunciare a tutto
L’alimentazione ha un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio metabolico. Non è necessario seguire una dieta rigida: l’importante è cercare di tornare alla semplicità.
  • Prediligere cibi non trasformati: frutta e verdura variata e di stagione, legumi, cereali integrali.
  • Ridurre i prodotti ultra-processati: snack, bibite gassate, piatti pronti, dolci industriali.
  • Evitare gli zuccheri aggiunti e preferire sapori naturali.
  • Comporre piatti sani ed equilibrati: ½ verdura + ¼ proteine (animali o vegetali) + ¼ carboidrati integrali.
  • Mangiare in modo consapevole: evitare di consumare pasti davanti allo schermo e ascoltare la propria fame fisiologica.
Fare movimento ogni giorno
L’attività fisica regolare aiuta a tenere sotto controllo la glicemia, a migliorare la circolazione sanguigna e a ridurre la massa grassa, in particolare quella addominale.
  • Camminare almeno 30 minuti al giorno (anche in più volte).
  • Integrare il movimento nella routine quotidiana: fare le scale, andare in bicicletta, camminare velocemente.
  • Aggiungere una o due sedute alla settimana di rafforzamento muscolare (ginnastica dolce, nuoto…).
  • Spezzare la sedentarietà: fare pause attive ogni ora, alzarsi regolarmente.
Dormire e recuperare
Un sonno di scarsa qualità compromette la regolazione ormonale, favorisce l’aumento di peso e peggiora la resistenza all’insulina.
  • Seguire orari regolari: andare a letto e alzarsi ogni giorno alla stessa ora, fine settimana compresi.
  • Favorire un risveglio attivo: esposizione alla luce naturale, un po’ di stretching e una colazione completa per dare la giusta carica al corpo.
  • Praticare attività fisica durante il giorno per favorire l’addormentamento serale, evitando esercizi intensi a ridosso delle ore notturne.
  • Fare una breve siesta nel primo pomeriggio (5–20 minuti) per ricaricare le energie e mantenere alte le prestazioni anche nella seconda parte della giornata.
  • Limitare le sostanze eccitanti dopo le 16.00: caffè, tè, vitamina C, alcol e tabacco interferiscono con il sonno e possono causare risvegli notturni.
  • Regolare la cena: evitare di mangiare troppo presto o troppo tardi e privilegiare un pasto equilibrato che favorisca il sonno.
Gestire lo stress in modo sostenibile
Lo stress cronico è un nemico silenzioso della salute metabolica: può causare attacchi di fame, disturbi del sonno e aggravare gli squilibri ormonali. Un monitoraggio regolare con professionisti della salute consente di identificarne gli effetti e di attuare un piano adeguato. Per ridurre lo stress esistono strategie semplici ma efficaci:
  • Fare movimento ogni giorno: puntare a circa 150 minuti (due ore e mezza) di attività fisica a settimana, anche suddivisi in piccole sessioni (camminare, fare i lavori di casa, andare in bicicletta). L’esercizio fisico aiuta sia il corpo che la mente.
  • Seguire una dieta variata e nutriente per reintegrare le riserve di vitamine e minerali che lo stress cronico tende a esaurire. Salvo diverso parere medico, è sempre meglio assumerli attraverso il cibo e non con gli integratori.
  • Coltivare i rapporti sociali: ridurre il tempo trascorso sui social network e privilegiare i contatti reali, la condivisione e il sostegno reciproco.
  • Prestare attenzione alla respirazione: iniziare osservandone il ritmo, poi cercare di rallentarlo respirando più profondamente. È possibile ricorrere anche a meditazioni guidate per aumentare la concentrazione, ritrovare la calma interiore e gestire meglio lo stress.
  • Chiedere aiuto a un professionista quando lo stress diventa eccessivo, per imparare a prevedere e gestire meglio le proprie reazioni.

Segnali di miglioramento:
  • riduzione della girovita
  • energia più stabile, meno cali improvvisi
  • diminuzione della voglia di zuccheri e di snack
  • miglioramento della qualità del sonno
  • miglioramento dei parametri biologici: glicemia, trigliceridi, colesterolo HDL
È necessario rivolgersi a un professionista?
Si può cominciare a cambiare il proprio stile di vita anche in autonomia. Tuttavia, una valutazione medica è sicuramente utile per prendere provvedimenti più sicuri ed efficaci in caso di:
  • familiarità (diabete, ipertensione, colesterolo)
  • sovrappeso o obesità addominale
  • stanchezza persistente, frequenti mal di testa o disturbi del sonno
  • stress cronico o disturbi dell’umore
Per saperne di più
Un professionista può proporre:
  • un profilo metabolico di base: glicemia a digiuno, pressione arteriosa, girovita, colesterolo
  • una consulenza personalizzata in base alle abitudini e alla forma fisica
  • un percorso nutrizionale o di allenamento, senza sensi di colpa
  • follow-up semplici ma regolari, senza cadere nell’ossessione o nel controllo eccessivo

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